Bologna 30: La Rosa (Federazione Italia), “Sentenza Tar conferma che limite usato per far cassa e non per sicurezza stradale”

Bologna 30: La Rosa (Federazione Italia), “Sentenza Tar conferma che limite usato per far cassa e non per sicurezza stradale”

Il Sindaco Gualtieri vuole proseguire con Roma 30?

“Abbiamo accolto con favore la notizia sulla decisione del TAR dell’Emilia-Romagna che ha annullato le ordinanze del Comune di Bologna sul cosiddetto ‘Bologna 30’. Una decisione che arriva a sorpresa dopo due anni dall’attivazione del provvedimento e dopo che, nel novembre 2024, il TAR aveva respinto il ricorso presentato dai tassisti, ritenendo la misure “funzionali alla tutela della pubblica incolumità” e quindi legittime. A quel primo ricorso aveva fatto seguito anche un ulteriore ricorso promosso da Fratelli d’Italia. Successivamente, il Consiglio di Stato ha ribaltato l’impostazione del TAR, ritenendo ammissibile l’impugnazione del provvedimento e rinviando il caso allo stesso TAR per una nuova valutazione nel merito.”

Date le tante battaglie che stiamo portando avanti, a livello nazionale sulla Sicurezza Stradale, sul piano urbano del traffico nelle città, con attenzione a quelle con il maggior numero di incidenti e sugli introiti delle multe, che devono essere devolute da parte dei Comuni per migliorare la mobilità – la sentenza ristabilisce un principio chiaro: la sicurezza sulle strade non può essere utilizzata come strumento per operazioni di facciata o per fare cassa ai danni dei cittadini.

Siamo stati tra i primi a far notare che il costo per la segnaletica verticale e orizzontale nel Comune di Bologna era stato esorbitante. La veridicità di questa nostra tesi è stata confermata ieri da Fratelli d’Italia, che ha fatto un esposto alla Corte dei Conti sui fondi spesi, in cui si ipotizza un possibile danno erariale legato alle risorse pubbliche impiegate per restringimenti di carreggiata, segnaletica, cartellonistica, brochure e campagne informative, tutte spese direttamente collegate a un dispositivo oggi annullato.

Un ringraziamento particolare va all’Onorevole Galeazzo Bignami, Capogruppo alla Camera dei Deputati, per la determinazione politica con cui ha denunciato l’illegittimità del provvedimento e per aver sollecitato un intervento giuridico. Un ringraziamento altrettanto forte va all’Eurodeputato Stefano Cavedagna, che ha seguito direttamente la presentazione del ricorso di Fratelli d’Italia. La sua iniziativa ha rappresentato un ponte tra le istanze delle categorie interessate — come i tassisti — e la giustizia amministrativa. Quando vi è unione di intenti contro le ingiustizie, tra cittadini e politica, con tenacia e costanza, si riescono ad ottenere anche i risultati più impensati. Questa sentenza rappresenta inoltre un monito chiarissimo anche per Roma, dove il sindaco Roberto Gualtieri e l’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè stanno tentando di imporre il modello ‘Roma 30’ senza le necessarie istruttorie tecniche e senza un Piano Urbano del Traffico aggiornato, replicando un’impostazione ideologica e sanzionatoria che il TAR ha già bocciato e che rischia di produrre contenziosi e danni erariali anche nella Capitale” – È quanto dichiarato dalla Portavoce di Federazione Italia, Barbara La Rosa.

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