Il Consiglio dei Ministri dell’11 febbraio scorso ha approvato in esame preliminare il decreto legislativo che recepisce le direttive UE 2024/1499 e 2024/1500, rafforzando il sistema nazionale contro le discriminazioni.
Il provvedimento armonizza la normativa italiana agli standard europei e introduce requisiti vincolanti di indipendenza, autonomia e adeguatezza delle risorse per gli organismi che tutelano la parità di trattamento, in particolare contro le discriminazioni fondate su razza, origine etnica, religione o convinzioni personali, disabilità, età, orientamento sessuale e genere.
Prevista inoltre l’istituzione di un nuovo Organismo per la parità, autorità amministrativa indipendente dotata di piena autonomia regolamentare, organizzativa, contabile e finanziaria, operativa dal 1° gennaio 2027.
Un passo importante per rafforzare l’effettiva applicazione del principio di uguaglianza e pari opportunità nel nostro Paese.
Testo a cura dell’Avvocato Michela Corrado



