In Francia la lotta alle distrazioni alla guida entra in una nuova fase. I nuovi radar intelligenti, basati su tecnologie avanzate e intelligenza artificiale, promettono di individuare comportamenti pericolosi che fino a oggi sfuggivano ai controlli tradizionali, a partire dall’uso del telefono al volante. Secondo la Sécurité routière, circa un terzo degli incidenti stradali è legato a una distrazione, spesso causata proprio dallo smartphone. Non sorprende quindi che questa infrazione sia diventata una priorità assoluta per le autorità.
Grazie a sistemi di analisi delle immagini sempre più sofisticati, i radar saranno in grado di rilevare se un conducente sta manipolando il telefono durante la guida. In caso di infrazione, è prevista una sanzione di 135 euro e la decurtazione di tre punti dalla patente. L’obiettivo dichiarato è chiaro: ridurre i comportamenti a rischio e spingere gli automobilisti a concentrarsi esclusivamente sulla strada.
Ma il controllo non si fermerà all’uso del telefono. I nuovi dispositivi saranno infatti in grado di verificare anche il corretto utilizzo della cintura di sicurezza. In Francia, circa il 14% dei conducenti ammette di non indossarla regolarmente, una leggerezza che può avere conseguenze drammatiche. In caso di incidente, non allacciare la cintura triplica il rischio di lesioni gravi. Anche qui la sanzione prevista è di 135 euro e tre punti in meno sulla patente, un richiamo deciso all’importanza di una regola fondamentale, valida anche per i tragitti più brevi.
Un altro fronte su cui agiranno i radar intelligenti riguarda il rispetto delle distanze di sicurezza. Questa infrazione, spesso sottovalutata, è responsabile di circa il 20% degli incidenti in autostrada. Monitorando la distanza tra i veicoli, i nuovi sistemi mirano a prevenire tamponamenti e collisioni a catena, incentivando una guida più prudente e responsabile. Anche in questo caso, chi non rispetta le regole rischia la stessa sanzione economica e la perdita di punti.
A partire da marzo 2025, inoltre, entreranno in funzione in Francia radar specifici per il controllo delle corsie riservate al carpooling. Queste corsie, riconoscibili dal rombo bianco sull’asfalto e da appositi pannelli luminosi, sono destinate ai veicoli con almeno due persone a bordo e sono attive nelle fasce orarie di punta, dal lunedì al venerdì. I radar utilizzeranno tecnologie come l’infrarosso e le telecamere termiche per contare il numero di passeggeri. Anche qui, l’infrazione comporterà una multa di 135 euro.
Ciò che distingue questi nuovi dispositivi dai radar tradizionali è l’integrazione di sistemi di intelligenza artificiale e data science. I radar analizzano le infrazioni in tempo reale, si adattano ai diversi contesti stradali e possono rilevare più violazioni contemporaneamente, come l’uso del telefono abbinato al mancato utilizzo della cintura. Secondo quanto indicato in un allegato al progetto di legge finanziaria francese per il 2025, queste tecnologie permetteranno un controllo più preciso ed equo, migliorando la comprensione dei comportamenti a rischio.
Per garantire una copertura più ampia del territorio, lo Stato francese prevede l’impiego di veicoli appositamente equipaggiati per trasportare questi radar mobili. Il piano di sicurezza stradale include un investimento di 46,3 milioni di euro per la manutenzione dei dispositivi esistenti e l’installazione di nuove unità. Entro il 2025, il numero totale dei radar dovrebbe raggiungere quota 4.160, con un posizionamento strategico nelle aree più soggette a incidenti.
Ogni infrazione rilevata comporterà una multa di 135 euro e la perdita di tre punti, ma le sanzioni possono sommarsi se vengono rilevate più violazioni contemporaneamente. Un conducente sorpreso al telefono, senza cintura e troppo vicino al veicolo che precede rischia così una pesante decurtazione di punti, fino a compromettere la validità della patente. Per i neopatentati, che partono con soli sei punti, l’attenzione dovrà essere massima. Prima della diffusione su larga scala, sono previsti test per affinare il funzionamento dei radar e garantire che rispondano in modo efficace alle esigenze della sicurezza stradale.



