Ti siedi, ti mettono una maschera di silicone attorno a naso e bocca, premi un pulsante e respiri per otto minuti guardando il soffitto della palestra. Alla fine esce un profilo con 23 parametri sul tuo metabolismo: quanto ossigeno usi, quanti grassi bruci a riposo, dove passa il tuo corpo dal grasso ai carboidrati come carburante. Prima serviva un macchinario da ospedale e un tecnico che lo facesse partire: ora basta un pulsante.
Il dispositivo si chiama PNOE 2.0 e arriva il 1° ottobre. Lo produce PNOE, una startup del Massachusetts che da anni vende test metabolici ad atleti professionisti e pazienti ospedalieri. Un bel salto in avanti.
Come funziona, in pratica
Il CEO Apostolos Atsalakis lo racconta in modo ancora più sintetico (e un bel po’ esemplificato): indossi la maschera, premi un tasto, ti siedi, respiri. Otto minuti e hai il tuo metabolismo sullo schermo, incluso il VO₂ max, il consumo calorico a riposo e la flessibilità metabolica, ossia quanto in fretta il corpo cambia carburante quando serve.
Il test da cui deriva esiste da oltre un secolo: è lo standard più affidabile per la forma cardiorespiratoria, ma finora legato a macchinari ingombranti e a un operatore formato, compresa la prima versione dello stesso PNOE. La 2.0 si gestisce da sola.

Questo dispositivo apre la porta a luoghi che un macchinario da laboratorio non avrebbe mai visto: palestre senza personale specializzato, forse una farmacia di quartiere. La maschera è più compatta, ha meno componenti, e l’elettronica si stacca dal supporto in silicone: ogni utente ha il proprio pezzo a contatto con la pelle.
Certo, indossarla ti trasforma in un cosplayer di Bane, uno dei supernemici di Batman, ma solo per 8 minuti.
Dove si trova per ora (e quanto costa a chi lo offre)
PNOE non vende il dispositivo al pubblico. Lavora in partnership con catene come Equinox, hotel Four Seasons e la NBA, che pagano un abbonamento mensile tra i 368 e oltre 920 euro per tenerlo in struttura. Il test individuale resta legato a chi frequenta quei posti.
Un dettaglio per me non trascurabile: la FDA americana non ha ancora approvato il dispositivo. Atsalakis lo definisce un “wellness gadget”, alla stregua di una bilancia smart che stima la massa grassa: un indicatore, insomma, non ancora una diagnosi di valore clinico.
Chi la proverà prima degli altri
I primi a provare questo “lettore di metabolismo” saranno gli ospiti di hotel di lusso e i clienti di catene fitness premium, non chi cerca un test economico sotto casa. È lo schema consueto delle tecnologie mediche semplificate: nascono in ambienti costosi, poi (spesso, ma non sempre) scendono di prezzo.
Il respiro come strumento diagnostico che ci raccontavamo nel 2024 seguiva già questa logica: leggere nel fiato dati per i quali prima servivano aghi e laboratori.
L’articolo PNOE, la maschera che legge il tuo metabolismo dal respiro è tratto da Futuro Prossimo.
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