Nato nel 2007 in provincia di Bergamo, rappresenta oggi uno dei format più innovativi e strutturati in Italia nell’ambito dell’educazione alla sicurezza stradale, alla legalità e all’educazione civica. Un’esperienza unica nel suo genere, riconosciuta anche a livello internazionale, che coinvolge direttamente giovani over 16 in contesti reali accanto agli operatori della sicurezza, dell’emergenza e delle istituzioni, con l’obiettivo di far comprendere il valore delle regole attraverso l’esperienza diretta vissuta sul campo.
Il progetto prende forma dall’incontro tra Giuseppe Fuschino, già agente di Polizia Locale e il Cav. Alessandro Invernici, Vicepresidente dell’Associazione. Fin dalle origini ha potuto contare su un solido accompagnamento istituzionale che ne ha favorito lo sviluppo, trasformandolo gradualmente da iniziativa locale a modello educativo strutturato e replicabile su scala nazionale.
Al centro del format vi è il coinvolgimento diretto dei giovani che, dopo una formazione specifica e nel rispetto di rigorosi standard di sicurezza, privacy e tutela delle persone, affiancano chi opera quotidianamente nella filiera dell’emergenza e della sicurezza pubblica. I ragazzi vivono esperienze reali accanto alle pattuglie di Polizia Locale e delle Forze dell’Ordine, nelle centrali operative del Numero Unico Europeo 112, con gli operatori del soccorso sanitario, nei reparti ospedalieri, con i Vigili del Fuoco e altri corpi dello Stato. Non si tratta di simulazioni, ma di osservazione guidata e partecipazione responsabile a turni veri, in contesti autentici.
L’Associazione Ragazzi On the Road, presieduta da Egidio Provenzi, idea, governa e coordina il progetto, definendone la metodologia educativa e garantendo standard comuni su tutto il territorio nazionale Il format è concepito come modello condivisibile e adattabile, realizzato in collaborazione con Prefetture, Comuni, Comandi di Polizia Locale, Forze dell’Ordine e strutture sanitarie, attraverso un’organizzazione concordata di volta in volta, con referenti dedicati e calendari condivisi. L’esperienza educativa è strutturata in un percorso completo che accompagna i partecipanti prima, durante e dopo l’affiancamento operativo. Briefing iniziali chiariscono obiettivi, regole e comportamenti; l’esperienza sul campo consente di osservare da vicino il funzionamento della catena dell’emergenza-urgenza; il debriefing finale permette di rielaborare quanto vissuto, trasformando l’esperienza in consapevolezza, responsabilità e crescita personale. Un approccio rigoroso che evita ogni forma di spettacolarizzazione e pone al centro il rispetto della dignità delle persone coinvolte.
I valori che guidano “On the Road” sono la consapevolezza, intesa come conoscenza delle procedure e degli strumenti, a partire dall’uso corretto del 112, e come rispetto delle regole quale forma di tutela reciproca; la responsabilità personale, soprattutto nei comportamenti legati alla sicurezza stradale; la prossimità alle istituzioni, per ridurre le distanze percepite tra cittadini e operatori; l’inclusione e la socialità, perché l’apprendimento avviene in gruppo e valorizza le differenze; la crescita individuale, che trasforma un turno vissuto da vicino in competenze trasversali utili nella vita quotidiana.
Dal 2007 a oggi il progetto ha coinvolto circa 1.500 ragazze e ragazzi in oltre 150 Comuni italiani, dimostrando nel tempo la solidità e la piena replicabilità del format. Un elemento distintivo è rappresentato anche dalla composizione dello staff, formato in larga parte da giovani che hanno partecipato al progetto e hanno scelto di proseguirne il percorso dall’interno, affiancati da figure più esperte per gli aspetti pedagogici, amministrativi e di sicurezza. Questa struttura garantisce continuità educativa e un linguaggio vicino alle nuove generazioni, rafforzando il legame con i territori.
La recente firma del protocollo d’intesa a livello nazionale con il Ministero dell’Interno e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti rappresenta un passaggio decisivo nella storia di “On the Road”, segnando l’estensione del progetto a tutta Italia attraverso aree pilota e il riconoscimento istituzionale del suo valore educativo. Un passo che conferma come il metodo sviluppato in oltre diciotto anni di attività sia oggi considerato un patrimonio condiviso.
Federazione Italia sostiene il progetto “On the Road” riconoscendone l’alto valore sociale e istituzionale. In un contesto in cui la sicurezza stradale e la legalità restano sfide centrali, “On the Road” dimostra che educare attraverso l’esperienza, avvicinare i giovani alle istituzioni e rendere visibile il lavoro quotidiano di chi opera per la sicurezza è una strada concreta ed efficace per formare cittadini più consapevoli e responsabili.



