Nel 2025, nel corso dell’attuale legislatura, è stato costituito l’intergruppo parlamentare Camera-Senato sulla sicurezza stradale, promosso dal Senatore Gianluca Cantalamessa, con l’obiettivo di rafforzare il coordinamento tra i due rami del Parlamento su un tema ritenuto strategico sotto il profilo della tutela dei cittadini e dell’efficacia dell’azione legislativa. L’intergruppo è nato come sede di confronto trasversale, finalizzata a ricostruire in modo organico le principali criticità del sistema e a favorire l’elaborazione di proposte normative coerenti e aggiornate.
Nel corso delle sue attività, l’intergruppo ha operato come luogo di raccordo tra Parlamento, istituzioni e mondo tecnico, affiancando il lavoro delle Commissioni competenti e contribuendo ad attualizzare il dibattito sulla sicurezza stradale alla luce dei dati sull’incidentalità, dell’evoluzione del quadro normativo nazionale e degli orientamenti europei in materia di mobilità sicura.
Un momento significativo di questo percorso è stato rappresentato dal convegno svoltosi il 22 maggio 2025 presso il Senato della Repubblica, che ha consentito di fare il punto su alcune delle priorità emerse nel confronto parlamentare. In quella sede sono stati affrontati diversi aspetti della sicurezza stradale, dalla prevenzione alla formazione, dal ruolo degli enti gestori delle infrastrutture fino al contributo del sistema assicurativo.
Nell’ambito di questo lavoro è stata presentata anche una proposta specifica relativa ai neo-patentati, inserita all’interno di una riflessione più ampia sulla formazione dei conducenti. La proposta ha riguardato la revisione dell’attuale disciplina che prevede un numero minimo di ore di guida obbligatorie per il conseguimento della patente, ritenuto non sempre adeguato a garantire una preparazione sufficiente in termini di consapevolezza del rischio.
L’obiettivo indicato è stato quello di rafforzare i percorsi formativi iniziali, valorizzando il ruolo delle autoscuole e introducendo strumenti in grado di migliorare la qualità della preparazione pratica, anche attraverso un maggiore allineamento agli standard europei.
L’attività dell’intergruppo ha quindi contribuito a ricostruire in modo sistematico le principali aree di intervento legislativo, individuando nella formazione, nella prevenzione e nel coordinamento tra soggetti pubblici e privati alcuni degli snodi centrali per una riduzione strutturale dell’incidentalità stradale. Ai lavori hanno partecipato rappresentanti di istituzioni, enti tecnici e associazioni di settore, tra cui ACI, ANAS, ANIA, Polizia Stradale, UNASCA, il Consiglio Nazionale degli Ingegneri, fondazioni e università, fornendo un apporto tecnico utile a sostenere l’elaborazione parlamentare.
Nel complesso, l’intergruppo parlamentare Camera-Senato sulla sicurezza stradale ha rappresentato uno strumento di sintesi e di attualizzazione del dibattito legislativo, finalizzato a trasformare il confronto istituzionale e tecnico in indirizzi concreti per l’azione normativa, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza della mobilità e ridurre il numero di vittime sulle strade.



